3 partite in 5 giorni.
Dopo aver visto il video di Flavio, è stato amore a prima vista. Non sarà un capolavoro di innovazione, in fondo è un classico piazzamento lavoratori con una grafica brutta assai, ma da subito, prima ancora di fare la prima partita, mi interrogavo già su quale potesse essere l’apertura migliore, la strategia migliore.
Adoro quella sensazione di coperta corta: il mio gioco preferito, Orleans, me lo ricorda in ogni turno.
“Ok, posso fare questo, così poi sblocco quello ma aaaaaargh, anche quest’azione non è male, cosa mi conviene fare? Oh mio dio, odio questo gioco!”
Ogni scelta sembra pesare come un Adinolfi, adoro questa tipologia di giochi, in cui il cricetino cerebrale va in affanno e deve cercare di ottimizzare il tutto.
Provato in due e quattro giocatori, forse ho perplessità sul setup in 2: si pesca a caso una carta setup e si bloccano alcune location (lo stesso meccanismo si attua in 3 giocatori). Tuttavia, le carte sono solo 2 e temo che, dopo un buon numero di partite, si potrebbe approcciare il gioco sempre con la stessa strategia iniziale. Vedremo.
Il gioco non è indipendente dalla lingua, ma è disponibile anche in versione inglese tuttavia, se siete proprio nostalgici dell’ISTITVTO LVCE, su BGG, trovate la mia traduzione di carte e player aid.
Prezzo per ora altino, 70€ e passa, ma i componenti sono tanti (la casa editrice mi ha spedito gratis un pezzo mancante, verificate che a voi ci sia tutto).
I twist del gioco sono, a parer mio, due: le carte multiuso e le azioni bonus che si attivano in caso di somma 6 o superiore quando piazzate un meeple.
Aggiungono strategia alla strategia, profondità alla profondità, DANNAZIONE ALLA DANNAZIONE!






