Quando lo standard è altissimo, è facile che l’insoddisfazione sia dietro l’angolo.
Come per Zafón o Dicker, un libro dignitoso, paragonato ad altri eccellenti, risulta scadente.
Tuttavia, questo Nove vite segrete si fa leggere, seppur prolisso in alcuni frangenti.
Ormai siamo cittadini onorari di Haddley e abbiamo imparato a conoscere i suoi abitanti.
Encomiabile, da questo punto di vista, il lavoro fatto da Robert Gold nell’introdurre o recuperare personaggi appena citati in opere precedenti, per svilupparne personalità e caratteristiche.
Sono sempre convinto che ci aspettano altri 8 libri, salute di Gold permettendo. Speriamo bene e speriamo arrivino presto, che la mia memoria ormai è quella che è!



