La mia libreria Steam conta 96 punta e clicca. Molti li ho finiti, altri sono lì, in attesa di nuovi lockdown.
Sono cresciuto a pane e Monkey Island, sebbene il mio preferito resterĂ sempre Day of the tentacle.
Thimbleweed Park mi ha fatto tornare teenager, con le sue atmosfere anni 80.
Non potevo non gasarmi per 80 Escape: Area-53, escape game dell’amico Maurizio De Angelis che cerca di trasporre nel mondo gdt l’esperienza da mouse e tastiera, trend che da alcuni anni è parecchio in voga (Adventure games, Lost in adventure, Backstories).
Purtroppo, la realizzazione è lacunosa sotto molti punti. Il concetto è semplice: alcune carte scenario indicano quali carte pescare dal mazzo, con numeri più o meno evidenti, con le classiche somme da calcolare per usare l’oggetto A con l’oggetto B (niente di diverso da Unlock, qui).
Tuttavia, non è altrettanto semplice entrare nel mood del gioco. Nel regolamento viene specificato da subito sia un titolo scanzonato e ironico, ma siamo ben lontani dalla scimmia a tre teste di Guybrush. Già il primo dialogo spiazza, risultando senza senso. Probabilmente, far conoscere il protagonista e l’atmosfera avrebbe giovato all’avventura, invece di assegnare punti penalità alla risposta che sembra più ovvia.
Inoltre, non è previsto un sistema di aiuti o suggerimenti, difetto che ritengo il più grave di tutti, in un titolo che vuol essere leggero e immediato. Mentre leggevo le istruzioni, lunghe, iperdettagliate, prolisse, mi chiedevo “ma è davvero necessario spiegare tutto ciò?”. Giocando, evidentemente sì. Nonostante tutte le spiegazioni e i chiarimenti, il gioco non gira, né è possibile procedere una volta bloccati. Andare a tentativi non piace a nessuno, io ho poca pazienza: riposto tutto nella scatola e addio.
Da rivedere sicuramente anche la produzione e post-produzione. Capisco l’estrema settorialità del titolo in un mercato già piccolo, evidentemente piccola tiratura di una piccola casa editrice, ma credo non sia stata fatta alcuna revisione ai testi. C’è sicuramente un problema con le istruzioni sulla maggior parte delle carte, segnalato anche su BGG a fine maggio e a cui non è stato dato riscontro.
Pare ci sarà una seconda edizione, spero verranno integrati anche i suggerimenti. 80 escape è stata pensata come una collana, quindi immagino verranno pubblicati nuovi casi. Alla luce del primo titolo, li comprerò o li lascerò sullo scaffale?
“La seconda che hai detto.”




