Obsession

Probabilmente, una delle peggiori esperienze di unboxing. Evidentemente, l’autore, aiutato dal fratello e dal figlio, oltre a CINQUE consulenti grafici, non ha visto molti giochi in vita sua.

Ma andiamo con ordine. Il prezzo ufficiale è 100€, ma ultimamente praticamente ogni sito vende Obsession a 70€, cifra che tutto sommato ritengo onesta.

All’interno della scatola, sei piccole scatoline più due scatole viola, più grandi. Il regolamento vi dirà come… No, scherzo, nell’elenco dei componenti non sono neanche menzionati, quindi non saprete cosa farne.

Si scopre, poi, che all’interno del gioco sono disponibili 4 famiglie, ma l’editore ha deciso di includere già le due scatoline necessarie per contenere le famiglie offerte dall’espansione. Tutto chiarissimo, se fosse scritto da qualche parte.

Ok, quindi abbiamo 4 famiglie, 6 scatoline, basterà mettere nelle scatoline corrispondenti gli elementi per ogni famiglia ah, ma le prime pagine del regolamento non spiegano quali siano. Ok.

Abbiamo tessere quadrate che rappresentano attività e installazioni per la nostra tenuta, ma attenzione, 4 di queste sono a doppia faccia, con due colori differenti, quindi in una prima verifica dei componenti potreste impazzire, perché il regolamento sta cosa non la spiega.

Oh, le carte, poi ci sono le carte. Divise in familiari, ospiti informali, ospiti prestigiosi, carte iniziali, carte Fairchild ma no, l’elenco dei componenti non spiega come dividerle o riconoscerle. Dove si trova quest’informazione? Ma ovvio, nelle istruzioni del setup di gioco. Giusto. Quindi, per capire se ho tutti i componenti nella scatola, tralasciando ste cazzo di scatole che -ad ora- non so a cosa servano, devo apparecchiare il tabellone principale in 10 pratici step e solo allora capire che il numero di Fleur-de-lis sulla sinistra delle carte rappresenta la categoria ospiti informali/prestigiosi. Ma andate a cagare.

Sbollita la rabbia, abbiamo intavolato il gioco in 4. Le famiglie solo leggermente asimmetriche, l’interazione è bassina, ma il gioco è semplice, godibile e leggero.

Il fattore fortuna c’è sicuramente, quando il giocatore che ci precede compra una tessera e, magari, scopre proprio una nuova che fa al caso nostro. Ma il tutto è da considerare in un family da 90 minuti, più difficile da defustellare che da giocare.

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