Guida a Play 2026

I miei giorni preferiti dell’anno! Arriva Play, la più importante fiera sui giochi da tavolo (e pure sui giochi di ruolo, ma qua parliamo solo di cose meritevoli), per il secondo anno a Bologna e per il secondo anno coi bagni funzionanti.

Play, che è sempre stata senz’articolo perché, a detta degli stessi organizzatori, non ha genere, quest’anno è LA Play, in occasione dell’80esimo anniversario del suffragio femminile.
Perché l’Italia è un paese inclusivo, se ciò implica danneggiare il genere maschile.

La fiera, che a mia memoria è sempre stata dalle 9 alle 20, quest’anno chiuderà alle 19. Tuttavia, è stata organizzata una sorte di notte bianca, per sabato sera, fino alle 23.
Non so cosa aspettarmi: i padiglioni saranno chiusi e saranno disponibili solo gli spazi all’aperto. Cibo mediocre a prezzi altissimi, pochi posti a sedere e, immagino, se vuoi giocare devi organizzarti da te. Una specie di GiocAosta nel ristorante di Cracco, ma senza possibilità di giocare.
Vedremo.

Non mi pare ci siano titoloni killer, ma è anche vero che i miei migliori acquisti degli ultimi anni sono frutto di demo improvvisate o titoli meno mainstream. Ho prenotato un bel po’ di cose, lasciandomi comunque margine per eventuali tavoli liberi.
Un po’ di aspettative le ho per:
Minikin city, sembra avere tutte le carte in regola per essere il classico entry level che fa ragionare il cricetino, oltretutto ad un prezzo contenuto;
Sub-zero, asimmetrico che giocherei sempre e solo in 4 giocatori, meccaniche già viste ma interessanti;
Railway boom, forse il titolo che mi interessa di più, tra aste, gestione risorse e costruzione rete;

Ho anche notato che gran parte dei “big” influencer avrà 0 o pochi appuntamenti fissati. Da un lato la cosa mi fa piacere, molti sono amici e preferisco pensare che siano liberi di godersi la fiera con naturalezza ed oggettività, invece di dimostrare l’ennesimo gioco mediocre solo per compiacere l’editore di turno. Dall’altro, lasciare fuori nomi importanti permette sicuramente ad ameni e caratteristici influencer di cui noi tutti ignoravamo l’esistenza fino al 9 maggio scorso (vero, Pabis?) di godere di una fugace e, spesso, immeritata visibilità.

In chiusura, i soliti consigli stile TG5 per gli anziani quando fa caldo:
-vestitevi leggeri, a cipolla, dove per “cipolla” intendo gli strati, non voi cosplayer
-guardate giochi, giocate giochi, fatevi spiegare giochi, provate giochi, per comprare c’è sempre tempo
-a nessuno interessano le foto dei vostri bottini
-io fisionomia zero, magari vi ho anche tra gli amici di Facebook, ma non vi riconosco, salutatemi voi
-se mi incrociate e non vi ho bloccato, farò volentieri due chiacchiere con voi*
-se vedete qualcuno che compra 5 copie di un gioco a 10€, state tranquilli, non è un maniaco ossessivo compulsivo, più probabilmente un antoniodidomenico che vorrà lucrarci sopra
-non fate le partite complete (ai giochi nuovi), figlidellamerda! Se avete già capito le meccaniche del gioco, ringraziate, aiutate il dimostratore a setuppare per chi arriverà dopo e alzate il culo per dare spazio agli altri
-se volete stare 3 ore seduti ad un gioco, togliendo tempo ad altri giocatori, c’è la sezione Tana dei goblin
-divertitevi!

*salvo poi bloccarvi dopo

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