Guilty: Houston 2015

Che bomba.

La figlia di un senatore viene trovata morta. Sgozzata. Nella doccia. In prigione.

Eh sì, perché Julia Kowalski, nonostante il cognome impegnativo, è una delle 5 detenute di un braccio speciale, in cui si cerca di redimere le condannate, anche in caso di ergastolo (qualcuno ha detto Oz, la serie tv sul carcere di massima sicurezza?).

Sulla plancia di gioco prenderanno posto le carte, divise in pratiche location (vittima, altre detenute, luoghi della prigione). Ogni carta potrà essere girata e l’azione provocherà, quasi sempre, lo scorrere del tempo.

Avremo, infatti, solo 13 ore per indagare. E, come in ogni buon gioco investigativo, il tempo non basterà per leggere tutto.

Ogni piccolo particolare conta. Ogni riga di testo, ogni illustrazione, ogni dettaglio può essere determinante per le indagini.

Alle 11 del mattino seguente, dovremmo affrontare la conferenza stampa e le domande dei giornalisti.

Un efficace sistema di punteggio peserà le nostre azioni, decretando il successo o il fallimento della nostra detective.

Probabilmente, la miglior esperienza investigativa del 2025.

Materiali ⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Comoda la plancia di gioco, in cui prendono posto le carte. L’ordine è essenziale per avere traccia di tutto. Carte grandi e ben leggibili.

Durata ⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Stimate anche 3 ore, ma voleranno.

Difficoltà ⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Caso ostico, pieno di piccoli dettagli che, in fase di conferenza stampa, peseranno nella valutazione finale.

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