Con colpevole ritardo, solo oggi sono riuscito a terminare la nuova trilogia “The wall”.
Le scatoline contengono 27 carte, tutte fronte retro, e un piccolo decoder, che consente di leggere le testimonianze senza che l’occhio cada involontariamente su altre frasi.
4 delle carte sono dedicate alle istruzioni, pertanto la vera indagine consta di 23 carte.
Lo specifico perché, purtroppo, ho trovato il prezzo (14€) troppo alto per l’esperienza di gioco che viene stimata in 45 minuti a caso (io ci ho messo la metà del tempo, in tutti e tre i casi).
Qualità delle carte, resa visiva e, soprattutto, la meccanica del gioco, sono buone: l’indagine è divisa in rapidissimi capitoli in cui sarà necessario scegliere su quali carte focalizzarsi.
Con un buon colpo d’occhio, tuttavia, si riuscirà a comprendere quasi subito quali piste seguire (io, da solo, ho totalizzato 25/25, 25/25 e 19/25, fallendo solo il terzo caso, “omicidio sulla 168° strada”, che è anche il più carino dei tre, a parer mio).
Bisogna davvero fare attenzione ad ogni piccolo particolare ma ho avuto la sensazione del “troppo”. In pratica, il 90% dei dettagli ha un perché, un collegamento, un fil rouge con la trama.
Chiaramente non tutti saranno in grado di coglierlo, ma forse per i giocatori più esperti questi titoli si assestano su un livello troppo basso di difficoltà .






