Papà Castoro – Miacuggina

Vieni qui, Papà Castoro, noi te lo chiediamo in coro,
una a loro, l’altra a me, dicci due storie o meglio tre!
Siamo tre castori piccolini, tutti e tre amici dei bambini,
noi, Caline, Grignote e Benjamin, ascolteremo te…

Mettetevi comodi, oggi vi racconterò la storia di miacuggina.
Per un po’ di tempo, ho fatto parte di un’associazione nel napoletano che organizzava serate ludiche in un pub.
Un martedì sera volle aggregarsi a me anche miacuggina col fidanzato, per un primo approccio coi gdt.
L’accordo col gestore del pub era che terminassimo entro mezzanotte e, dopo un gioco un po’ più “serio”, si era soliti terminare la serata con un filler stupido.
“Dai, Papà Castoro, scegli tu”, dissero gli amici.
“Sono indeciso tra 7 rosso e Maiali al galoppo” dissi io, prendendo una scatolina rossa.
Era una sorta di tormentone, il mio odio per Maiali al galoppo. Non lo tollero, lo trovo stupido e non mangio lupini.
Ma miacuggina e il fidanzato non potevano essere a conoscenza delle mie preferenze, quindi iniziai a spiegare:
“In questo gioco si danno 7 carte a testa, se ne gioca una a turno. Carta più forte batte carta più debole ma, a parità di valore, si rispetta la scala cromatica rappresentata su questa scheda. Il valore più alto è rosso.”
Sembrava tutto perfetto, amici sorridenti a tavola, il bel tempo, il golfo, la pizza, c’era Sarri in panchina, zero criminalità, non c’erano nuovi libri di Erri De Luca in libreria, gli uccellini cantavano nonostante fossero le 23:30 e miacuggina chiede “Papà Castoro, solo una domanda, non ho capito, ma perché si chiama Maiali al galoppo”? 

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