Letto in un paio d’ore, in treno (grazie Italo, col tuo ritardo di 105 minuti mi hai agevolato).
Chiaramente lontanissimo dai fasti a cui ci ha abituato il buon Joël, ma stavolta l’intento era chiaro: raccontare una storia per tutti, una di quelle che i genitori leggono ai figli.
Da questo punto di vista, è un altro centro.
Strappa più di una risata, perché tante volte i bambini speciali prendono alla lettera ciò che viene loro detto, esattamente come nella realtà.






