7th continent

Se il tuo livello di inglese non è almeno un ottimo B1, con un vocabolario esteso, evita di leggere questo post: ti provocherebbe solo invidia.

Da esattamente 6 anni, c’è un titolo che consiglio sempre quando chiedono consigli per un gioco in solitario: 7th continent.

Perché per 69 euro, spedizione inclusa, si compra un gioco che garantirà centinaia di ore di esplorazione e divertimento. Giocabile fino a 4, per carità, ma secondo me (e secondo la community di Boardgamegeek, il miglior player count è proprio 1.

Spesso, i giochi in solitario sono un beat your score: ogni partita è identica alle altre e si ottiene un punteggio, che si cerca di battere nelle sfide successive.

Ecco, 7th continent è altra roba. È un gioco a campagna in cui dovremo esplorare un intero continente, in una mappa immensa, piena di vita, risorse e minacce.

Il gioco base, nella sua povery edition include 3 maledizioni, che basteranno a garantire tonnellate di ore di gioco.

Anche con solo 3 maledizioni, infatti, avrai tantissimo da esplorare e, soprattutto, ricorda che non riuscirai mai a finire una curse nella tua prima run.

Quindi dovrai prendere appunti, disegnare la mappa di ciò che stai scoprendo per avanzare sempre più agevolmente.

Ci saranno percorsi che ti rallenteranno ed altri, addirittura, ciechi.

E poi, è talmente ambientato…

Senza spoiler, ti dico solo che spesso dovrai guardare le tessere, per poter usufruire delle risorse disegnate sopra.

Calcola, infine, che dopo centinaia di ore e le tre curse finite, potresti rivenderlo, abbattendo ulteriormente i costi (non avrebbe senso tenerlo, a meno che tu non voglia poi implementare le altre maledizioni, acquistabili online).

C’è tanto testo, che ti immerge completamente nel continente. Scoperte, minacce, indizi, tutto è funzionale all’avventura.

Il gioco è ostico: ogni carta offre una sfida, superabile ottenendo delle icone successo, girando il mazzo. Ma, una volta finito, il gioco termina. Per fortuna, procacciarsi del cibo permette di inserire nuovamente gli scarti nel mazzo, ripristinandolo per un po’.

Un efficace sistema di salvataggio permette di fotografare gli sviluppi e accantonare il tutto, per riprendere in un secondo momento.

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