Strana scelta, quella dei produttori di Monsters su Netflix.
Dopo la prima stagione su Jeffrey Dahmer, serial killer giĆ noto agli appassionati di crime, l’idea di puntare sui fratelli Menendez.
Che, confesso, non conoscevo.
Lyle ed Erik, due fratelli sicuramente legatissimi, forse soggiogati da un padre padrone, forse ignorati da una madre assente.
Convinti di poterla fare franca, organizzano e compiono l’omicidio dei genitori.
Serie tv un po’ scialba, piatta. Si insinuano dubbi, testimonianze a loro favore, ma si capisce subito dove si voglia andare a parare. Ogni tanto, poi, LA MUSICA DI SOTTOFONDO DIVENTATA TALMENTE ALTA CHE NON FA CAPIRE I DIALOGHI OH MIO DIO MA CHI Ć IL MIXER, cosa che mi ha infastidito particolarmente.
Subisco sempre il fascino delle storie vere, ma questa ĆØ talmente lineare da risultare scontata.






