Hidden Games – Il Killer Del Campeggio

Ormai ho perso il conto di quanti casi Hidden Games ho giocato. E, dal quarto, come sempre, consiglio di recuperarli usati, così magari arriva il messaggio che non controllare i testi e affidare il doppiaggio a scappati di casa non paga.

Il caso è anche divertente, assistiti sempre via chat dal sempre più imbarazzante commissario Gallo, dovremo innanzitutto comprendere gli spostamenti e gli alibi dei protagonisti della storia.

Nuovi sviluppi e colpi di scena regalano una piacevole mezz’oretta aggiuntiva.

Un po’ tutto eccessivo, altri casi sono risultati più credibili e verosimili.

La scatola contiene un componente a consumo (in realtà due: uno che giocoforza si esaurirà in 2/3 partite, l’altro si può sostituire stampando un file), fattore da considerare, se si vuole prestare/vendere il gioco. Anche “Veleno verde” aveva lo stesso difetto, le altre scatole mi pare di no, andando a memoria.

Materiali ⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Un paio di immancabili errori di battitura che non inficiano. Un catalogo di una decina di pagine ben fatto (inarrivabile quello di Profiler).

Durata ⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Sicuramente oltre le due ore, scandite da un eccessivo commissario Gallo che troppo spesso sollecitava via chat.

Difficoltà ⭐⭐⭐⭐⭐⭐

Molto bello il quid risolutivo, evidente e semplice da identificare, ma ben camuffato nella storia. Capito quello, il gioco va in discesa.

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