Enclave – Sopravvivere a Srebrenica

Ascolto tanti podcast, quasi tutti true crime.

Ho ascoltato “Il banchiere di Dio”, che ha vinto il premio di Podcast dell’anno 2026 per ilpod.it.

Ma tra i nominati c’era anche Enclave – Sopravvivere a Srebrenica, podcast indipendente a cura di Silvia Longhi e Samuele Sciarrillo.

Semplificando, nel luglio 1995 un Vannacci serbo iniziò ad additare i bosniaci musulmani come nemici, trovando approvazione in patria.
8372 vittime accertate, massacrate.

Si parla di genocidio, perché non conta il numero delle vittime, conta l’intento di voler annullare un’etnia, una razza, un gruppo politico o religioso.

Enclave è un podcast intenso, con uno dei pochi superstiti al massacro come protagonista, testimone poi nei processi del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia.
I ricordi di un 17enne che si è trovato dal lato sbagliato, quello disarmato e ignorato dall’ONU.
Una pagina vergognosa che, a distanza di 30 anni, i serbi non intendono riconoscere, falsificando i dati delle vittime tra le loro fila.

Tra una partita del Napoli e un Tiktok, dategli un’occasione.

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