18 giugno, Teatro Troisi
Terza volta per Francesco De Carlo, in un teatro da 450 posti ed un solo impiegato al bar. Per fortuna ha iniziato alle 21:15, altrimenti metà del pubblico l’avrebbe sentito mentre era ancora in coda.
Spettacolo sicuramente inferiore ai due precedenti, un paio di battute telefonate, qualche risata ma nulla da spellarsi le mani. La storia semiseria di Bruno, lo scooter che viene rubato da Er Viperetta, bullo di quartiere ed ex compagno di scuola. Fa piacere aver capito l’intera parte in inglese, segno che o io lo parlo benissimo o, più probabile, Francesco lo parla male.
Battuta da ricordare: parlando della Sardegna centrale in cui non c’è un cazzo, solo animali da pascolo, tristezza e solitudine, la teoria per cui l’anonima sarda rapisse gente per avere un po’ di compagnia.
Voto complessivo: sette




