Secondo me, è arrivato il momento di disciplinare un attimo chi può produrre giochi da tavolo.
Perché non è un mercato in cui chiunque abbia una stampante A4 possa buttarsi, eh. Da qualche anno il settore “plichi cold case” va fortissimo, ma ciò non può significare che cani e porci possano pubblicare la qualunque.
In un paio d’ore abbiamo risolto il semplicissimo caso “Ricetta per un delitto”, la cui scatola contiene 38 o 42 elementi.
Un delitto consumato venerdì 11 giugno 2021 ma, in una delle trascrizioni degli interrogatori, compare il seguente scambio:
“dov’era il giorno dell’omicidio tra le 17 e le 18?”
“il sabato sono sempre nel mio orto, fino alle 18.”
È evidente che i testi LI ABBI corretti Lapo Elkann, altrimenti non si spiega.
La trama non sembrava neanche malaccio: un ristoratore trovato morto, praticamente tutti sembrano avere un movente, i tempi sono stretti e ci sono alcuni segreti da svelare.
Addirittura, su due componenti le iniziali della vittima sembrano essere scritte da due mani differenti, forse a simulare un depistagg… No, scusate, niente di tutto ciò, la cosa non viene evidenziata o spiegata, la vittima forse soffriva di un disturbo dissociativo dell’identità o era Billy Milligan sotto mentite spoglie.
Che dire?
SPERIAMO CHE NON NE FACCINO ALTRI.
Materiali ⭐⭐⭐⭐⭐
Documenti ok, foto ok, ma pesano un paio di errori negli alibi
Durata ⭐⭐⭐⭐⭐ ⭐
90-120 minuti, ragionamenti semplici, tutto troppo lampante.
Difficoltà ⭐
Basterebbe leggere DUE documenti nello specifico per capire come si sono svolti i fatti.










